Come iniziare lo svezzamento

I segni più importanti che dobbiamo osservare per decidere quando iniziare lo svezzamento sono:

  • la capacità del bambino di mantenere una posizione seduta poiché la digestione avviene con più difficoltà nella posizione semi-sdraiata;
  • l’interesse verso tutto quello che vede mangiare dagli adulti e la smania di voler prendere le cose e metterle in bocca;
  • l’inizio della dentizione

Ho lasciato Amos per qualche ora a mia sorella che se lo è portato in giro a prendere caffè e gironzolare con le sue amiche. Mi ha riferito che sono tutte stupite dal fatto che prepariamo personalmente le sue pappe piuttosto che dargli omogenizzati… Ovviamente questa scelta è dettata dalla volontà di nutrire Amos con alimenti sani, di stagione e privi di diserbanti, pesticidi, conservanti, ecc.

L’altro aspetto importante è che il cibo dato al lattante, da affiancare al latte materno, sia fisiologico, cioè che mantenga il bambino in salute e in equilibrio metabolico. Per fare ciò, si tengono presente le variabili: equilibrio acido-base; microbioma e ritmo neuro-vegetativo, in base a queste variabili lo svezzamento non può che essere a base vegetale e privo di fibre.

Svezzamento vegetariano

Si ricorda che un bimbo di 6-8 mesi ha necessità di circa 10g di proteine totali al giorno secondo l’EFSA e i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana), l’attuale tipologia di svezzamento convenzionale che include carne, parmigiano e pesce ne fornisce oltre 10 g ad ogni pappa, arrivando nell’arco della giornata, tra merende, pappe e latte, a quadruplicare l’apporto proteico raccomandato a livello internazionale!! Ovviamente questo provoca delle ripercussioni sulla salute del bimbo a breve, medio e lungo termine, sia per l’eccessivo carico renale, ma soprattutto per l’acidificazione corporea e per la stimolazione a un aumentato rilascio di insulina.(1) L’allattamento materno a richiesta copre la quota di proteina animale necessaria e sufficiente alla crescita del bimbo nel primo anno di vita, che, in associazione alla quota proteica ottenuta da un’alimentazione complementare a esclusiva base vegetale, è più che sufficiente a fornire fino al doppio della quota proteica raccomandata, secondo i fabbisogni proteici riportati nei LARN 2012 fino ai 36 mesi. In assenza del latte materno, si ricorre al latte formulato, ma quale latte? Latte a base vegetale.

Iniziare lo svezzamento con cosa?

La frutta viene spesso introdotta per prima nonostante ci siano ricerche scientifiche che hanno evidenziato come introdurre precocemente la frutta possa aumentare il rischio di diabete di tipo 1 nei soggetti predisposti.(2)

Ecco alcuni capisaldi dello svezzamento naturale:

  • allattamento al seno o latte formulato in affiancamento all’alimentazione complementare
  • niente sale né zucchero
  • niente fibre, quindi cereali raffinati, legumi decorticati, brodo filtrato senza verdure lesse, pochissima frutta.
  • limitare le verdure ad alto contenuto di acido ossalico, quali bieta e spinaci
  • introduzione delle patate vero gli 11-12 mesi
  • introduzione del pomodoro fresco non prima dei 15 mesi
  • introduzione della frutta cotta il più tardi possibile, preferendo quella grattata o a piccoli pezzi dopo i 12 mesi
  • introduzione del glutine di farro/avena/orzo non prima degli 11/12 mesi

SI consiglia di iniziare dagli alimenti meno allergizzanti, di cuocerli e di somministrare un alimento alla volta, in piccola quantità, attendendo 2-3 giorni senza riproporre l’alimento per valutare eventuali effetti avversi. Se non insorgono risposte, riproporre lo stesso alimento al terzo giorno con un alimento nuovo. Un esempio classico di assaggio iniziale è un brodo di carota, filtrato con un fazzoletto di cotone per rimuovere le fibre e offerto con il cucchiaino.

Verdure da utilizzare il primo mese: CAROTE, FINOCCHI, ZUCCA/ZUCCHINE, PORRO secondo stagione.

Dopo l’inserimento di due verdure nel brodo, passati 3 giorni, si può proporre la crema di riso, +3 g un cucchiaino di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo biologico. Ancora + 3 g e al brodo filtrato di 2 verdure, farina di riso si aggiungo le lenticchie decorticate. Ancora + 3 g, si aggiunge una terza verdura al brodo, + 3 g si aggiunge un nuovo cereale, + 3 g per ogni alimento introdurre: un nuovo legume, alghe, frutta secca, olio di semi di canapa.

Questo è il riassunto che mi sono fatta su un foglio attaccato al frigo:

Per preparare una pappa dai 6 ai 7 mesi

  • Brodo di 3-4 verdure  cotte per un’ora e filtrate: CIPOLLA, ZUCCA, CAROTA, FINOCCHIO, SEDANO.
  • farina di RISO, MAIS, TAPIOCA da alternare
  • LENTICCHIE o PISELLI decorticati
  • olio di oliva, qualche goccia di succo di limone
  • Dopo avere preparato il brodo filtrato aggiungo qualche cucchiaio di farina di cereale + il legume decorticato e lascio cuocere mescolando (per 15 min le lenticchie o 30 min i piselli).

Dopo circa uno-due mesi si potrà passare a due pappe al giorno.                          Per preparare la pappa dai 7 ai 12 mesi:

  • stesso procedimento di preparazione con un’alternanza di più ingredienti
  • farina di cereale: RISO, MAIS, TAPIOCA, MIGLIO, GRANO SARACENO, AMARANTO, TEFF, SORGO, QUINOA. NO A CEREALI IN FIOCCHI O TOSTATI
  • legumi decorticati: LENTICCHIE, PISELLI, CECI.
  • fiocchi DI AZUKI, PISELLI, CECI>2/3 volte alla settimana max
  • TOFU> 1 volta alla settimana
  • oli: OLIVA, SEMI DI LINO, CANAPA, ALGHE (da aggiungere crude e solo ogni 10 giorni), CREME DI SEMI OLEOSI, FRUTTA SECCA
  • verdure: VERZA, BROCCOLO,CAVOLFIORE, CAVOLO, ASPARAGI CARCIOFI, FAGIOLINI, FINOCCHIO
  • condimenti: LIMONE, TAHINI, OLIO DI SEMI DI RIBES, CREMA DI GIRASOLE

POST 12 mesi: PATATE; BIETA, SPINACI, AGRETTI saltuariamente perché l’acido interferisce con l’assorbimento di zinco, ferro e calcio; LATTUGA E BARBABIETOLA ogni 10 giorni per l’alto contenuto di nitrati.

Post 15 mesi: POMODORI in passata

Post 24 mesi: PEPERONI, MELANZANE

Questo è il minimo indispensabile da sapere quando si vuole iniziare lo svezzamento, tutti i passaggi descritti sono illustrati da Luciano Proietti nel suo libro “I primi 1000 giorni”.

Penso che ogni genitore abbia il dovere di leggere questo libro e “Figli vegetariani” dello stesso autore prima di decidere cosa dare da mangiare al proprio bambino!

Bibliografia:

(1) Axelsson I, 2006. Effects of high protein intakes.In: Protein and energy requirements in infancy and childhood. Nestlé Nutrition Workshop series: Pediatric program Series No.58. Eds RigoJ, Ziegler E. 1 (21-131.

(2) Virtanen et al., 2006. Age at introduction of new foods and advanced beta cell autoimmunity in young children with HLA-conferred susceptibility to type 1 diabetes. Diabetologia, 49:1512-21.

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